martedì 10 dicembre 2013

Un ripasso non guasta REGOLAMENTO SEGNALI

http://site.rfi.it/quadroriferimento/files/RS.pdf

Il servizio ferroviario metropolitano in Piemonte


http://www.sfmtorino.it/








L’iPad au service des conducteurs à la SNCF






http://www.igen.fr/ipad/l-ipad-au-service-des-conducteurs-la-sncf-108369

Trenitalia, inchiesta della procura sul macchinista unico ai comandi


Indagato un dirigente: secondo il pm Pollidori la presenza di un solo professionista a bordo dei convogli potrebbe mettere a repentaglio la sicurezza dei viaggiatori. Le verifiche a cura dei tecnici della Asl Rm/A

La presenza di un solo macchinista sui convogli ferroviari potrebbe rendere rischioso il trasporto su rotaia. La procura di Roma ha aperto un'inchiesta nei confronti di un dirigente di Trenitalia, responsabile della sicurezza sul lavoro, per capire se sia legittimo che a bordo dei treni viaggi un unico professionista. Per il pm Pietro Pollidori, che porta avanti gli accertamenti - originariamente avviati dalla procura di Genova - e che ha notificato all'indagato un invito a comparire, il fatto che moltissimi convogli vengano condotti da una sola persona potrebbe costituire una violazione della normativa per la sicurezza sul lavoro.

Altre verifiche sono state affidate dal magistrato ai tecnici dell'Asl Rm/A della capitale. Il pm, che ha già ricevuto una memoria dal funzionario chiamato in causa e un'ampia documentazione dall'ufficio legale della società, ha deciso di procedere con l'interrogatorio, che potrebbe svolgersi a fine mese.

La questione del 'macchinista solo' è da tempo oggetto di un contenzioso tra l'azienda e i sindacati, i quali sono convinti che l'utilizzo sul treno di un unico professionista altamente qualificato sia potenzialmente pericoloso per i viaggiatori e per gli operatori a bordo. Per le rappresentanze sindacali, soltanto con un equipaggio interscambiabile, in grado di condurre un treno e garantire assistenza all'utenza, si supererebbero tutte le criticità che possono verificarsi durante tutto il percorso.
http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/09/05/news/treni_aperta_un_inchiesta_su_macchinista_unico_mette_a_rischio_la_sicurezza_dei_passeggeri-65950782/
 

#Sapetavelo


La delocalizzazione


Lavoratori Dussman contro di Trenitalia: non puliscono i treni da sabato „Lavoratori Dussman contro di Trenitalia: non puliscono i treni da sabato“

Lavoratori Dussman contro di Trenitalia: non puliscono i treni da sabato

Per protesta non puliscono i treni da mercoledì 4 dicembre mentre questa mattina, per far sentire la loro voce, si sono radunati davanti alla sede delle Ferrovie dello Stato in piazza della Croce Rossa. Continua la protesta dei lavoratori addetti alle pulizie dei treni ad Alta Velocità, Freccia Rossa e Freccia Argento della Capitale. La società che nel febbraio scorso si è aggiudicata l'appalto di Trenitalia, la Dussmann service srl, “dopo aver inviato sei lettere di licenziamento ieri ne ha mandate altre 18” spiega Franco Castellano lavoratore e rsa Fit Cisl presente al presidio. L'obiettivo è quello di “ottenere un incontro con i vertici di Ferrovie dello Stato dopo che le trattative con la società si sono interrotte”.
Intanto i lavoratori continuano a incrociare le braccia per protesta. E la sporcizia si accumula. “Da quando abbiamo iniziato la nostra protesta non puliamo più i treni ad Alta Velocità. Sappiamo che qualche utente si è lamentato” racconta un lavoratori.
Per alzare la voce e dire basta ai licenziamenti questa mattina i lavoratori si sono spostati di fronte alla sede di Fs che ha affidato, tramite appalto, il servizio alla Dussmann. Sul posto, a difesa dell'entrata del palazzo, anche la Finanza. “Addirittura alcuni dei nostri colleghi alla notizia del licenziamento si sono sentiti male” spiega Castellano. “Abbiamo dovuto chiamare l'ambulanza”.
“La Dussmann sta procedendo con i licenziamenti nonostante in una lettera il committente Trenitalia abbia dichiarato apertamente che non c'è stata alcuna diminuzione nell'importo del precedente appalto. Bisogna trovare una soluzione, non si possono concedere ammortizzatori sociali in queste condizioni” denuncia Maurizio Magistri sindacalista Cisl e lavoratore della Dussmann.
Nei mesi scorsi la società di pulizie aveva avviato la procedura di mobilità per 47 lavoratori su un totale di circa duecento. I sindacati Fit Cisl e Ugl si erano opposti ai licenziamenti sostenendo che per l'azienda non c'erano i presupposti per il licenziamento. Mancato accordo anche in Regione, dove era stato aperto un tavolo tra i sindacati e la società per arrivare a una soluzione. Poi i licenziamenti.


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